Cagliari: attivo lo sportello "Mobbing" per tutelare i lavoratori

 

E' attivo da questa mattina lo sportello sul “Mobbing” al quale ogni lavoratore può rivolgersi per ottenere l’assistenza psicologica, legale e strutturale. Coordinato da esperti nel settore e affiliato al sindacato Ugl, lo sportello, gestito da Elettra Palmieri, sarà attivo ogni martedì mattina presso la sede regionale del sindacato in via Machiavelli n. 96 B dalle ore 9,00 alle ore 12,00. Sarà possibile prenotare la consulenza telefonando al numero: 070669209.

 
L'attivazione dello sportello è stata fortemente voluta dalla Utl del sindacato nel capoluogo per tutelare ed ovviare ad episodi di poco rispetto dei lavoratori spesso sotto ricatto per il difficile periodo pandemico. 
 
Il fenomeno del mobbing in costante aumento è aggravato dal fatto che sul lavoratore pesa l’onere di provare tutti gli elementi della condotta persecutoria da parte di colleghi o superiori nel posto di lavoro e ancor di più il nesso tra quanto subito e la lesione all’integrità psico-fisica patita. Questo è ciò che ha stabilito la sezione lavoro della Corte di Cassazione nel 2020. 
 
Fonte : CorriereSardo.it
 
mobbing

Deidda (Fdl): l’Eni mantenga gli impegni presi e non abbandoni la Sardegna, da Macchiareddu a Porto Torres.  

“Apprendiamo dagli organi di stampa che la Eni Rewind nonostante i significativi investimenti fatti nel recente passato per rilanciare le attività relative alla produzione del cloro soda nel sito di Macchiareddu (Assemini), intende abbandonare il territorio e concedere a privati la propria attività. Questo, rappresenta un chiaro segnale di allarme perché non esistono garanzie sul mantenimento del livello occupazionale attuale”, dichiara Salvatore Deidda, Deputato di Fdi;

“Le produzioni del sito di Macchiareddu, attraverso la rete di distributori locali, costituiscono un elemento essenziale nelle attività di potabilizzazione delle acque pubbliche garantendo sul territorio la disponibilità dei prodotti certificati – continua Deidda – inoltre, la stessa , dopo il lockdown, non ha riavviato e rispettato gli impegni già presi, relativi agli investimenti sulla chimica verde con annesse bonifiche a Porto Torres. Per tali motivi, ho presentato immediatamente un’interrogazione ai Ministri competenti affinché il Governo intervenga al fine di salvaguardare tutti i posti di lavoro, vista la chiara intenzione di Eni di abbandonare il territorio sardo proprio in questo momento storico così complicato per le famiglie, scongiurare la perdita di una parte del tessuto industriale sardo con il pericolo reale di contribuire alla desertificazione dello stesso ed istituire un tavolo di confronto con i vertici di Eni per la verifica dei suoi progetti produttivi già garantiti alla stessa Regione Sardegna”.

Deidda Abbandono da Parte di Eni

Ugl denuncia: ATS e tamponi attese incompatibili con le esigenze del Lavoro

I ritardi dell'ATS continuano a creare profonda preoccupazione non più solo nei cittadini e nei sindaci che lamentano il ritardo nelle comunicazioni dei contagiati ma anche nel mondo del lavoro. Si dimentica infatti che buona parte dei 5.013 cittadini in isolamento domiciliare sono lavoratori che devono giustificare la propria assenza o che tengono le serrande delle loro attività abbassate in attesa di un via libera da parte delle autorità competenti in tema sanitario. 

 
"L'ATS dovrebbe occuparsi di inviare la specifica documentazione che certifichi il provvedimento di messa in isolamento dei lavoratori a causa dell'accertata contrazione del virus Covid-19 o che ne disponga la quarantena obbligatoria in attesa degli esiti del tampone faringeo per cui la stessa ATS chiama i lavoratori per gli accertamenti previsti dai DPCM - dichiara Andrea Geraldo, segretario UGL Chimici con delega per il CCNL Metalmeccanico - In un periodo storico dove tantissimi lavoratori vedono a rischio il proprio posto di lavoro a causa della pandemia, arrivano decine di segnalazioni di lavoratori che, invitati ad effettuare lo screening anti Covid-19 nelle strutture indicate dall'istituto di Vigilanza Sanitaria, ricevono la disposizione di non allontanarsi dal proprio domicilio in attesa del risultato dell'esame a cui si sono sottoposti, ma non ricevono in tempi rapidi lo specifico provvedimento di messa in isolamento, e non sempre arriva", sottolinea il sindacalista. 
 
I lavoratori coinvolti trovano in questo modo serie difficoltà nel giustificare con il proprio datore l'assenza dal lavoro: "ricordiamo infatti che il dipendente non può chiedere al medico di famiglia di certificare una malattia che non c'è e dunque non si può certificare - sottolinea ancora Geraldo - Tutte le forme che configurano assenza forzata del lavoratore a causa del coronavirus nel certificato di malattia vanno contrassegnate come quarantena obbligatoria o volontaria, isolamento volontario, sorveglianza attiva ovvero da apposito codice corrispondente alle suddette fattispecie. Ma il certificato si può scrivere solo quando l'assistito ha ricevuto specifico provvedimento di messa in isolamento da parte dell'organismo competente, appunto l’ATS Sardegna, cosa che in questo momento non sta accadendo o che accade con una lentezza inaccettabile". 
 
L'appello della UGL è quindi una celerità nei tempi e una tutela di coloro che subiscono gli effetti della pandemia in tutti i comparti. "Chiediamo quindi all’ATS Sardegna di provvedere immediatamente a rafforzare il proprio sistema affinché tali provvedimenti, indispensabili al lavoratore per giustificare la propria assenza dal lavoro, vengano rilasciati prontamente e non come accade ora - incalza Andrea Geraldo - se la regione Sardegna non interverrà prontamente per risolvere questa inefficienza, il mondo del lavoro già pesantemente mortificato dalla pandemia in corso, riceverà un ulteriore duro colpo e le aziende non riusciranno più a garantire il posto di lavoro ai propri collaboratori", conclude Andrea Geraldo UGL. 
 
Fonte : www.corrieresardo.it
 
Andrea Geraldo

 UGL Chimici: c’erano una volta ENI, i sardi e il Recovery Fund

 

Nel futuro energetico di ENI c’è la cattura, stoccaggio e riutilizzo della CO2, e c’è addirittura l’idrogeno “blu”, c’è poi la decarbonizzazione dei trasporti attraverso lo sviluppo di carburanti più “green”, per non parlare del “fotovoltaico organico” e delle tecnologie per catturare energia dal moto ondoso. Proprio così, nel futuro ENI ci sono più rinnovabili, grazie anche alle enormi disponibilità economiche in arrivo dal Recovery Fund. 

 
"Ma non per i sardi - tuona con allarme il segreterio di UGL Chimici Andrea Geraldo - per loro non ci sarà un lavoro, non ci sarà un futuro, nessun progetto per un territorio sfruttato, consumato e in procinto di essere abbandonato da chi ha fatto industria adoperando le terre, i mari e i venti di una meravigliosa terra e la forza lavoro dei suoi abitanti". 
E’ di questi giorni infatti la notizia che Eni Rewind, proprietaria della Società Ing. Luigi Conti Vecchi nel sito di Macchiareddu ad Assemini, sta cercando degli acquirenti privati, operatori del settore cloro soda che avrebbero manifestato interesse a dare continuità alle produzioni del sito di Assemini e che presenteranno un “valido piano industriale di sviluppo”. 
"Ci chiediamo perché i sindacati, la politica e i lavoratori sardi dovrebbero credere che un nuovo operatore riesca a mettere in pratica un piano industriale di sviluppo laddove neppure il cane a sei zampe è riuscito a far riprendere le attività del cloro soda nonostante i significativi investimenti posti in atto negli anni recenti, dichiarando che gli impianti sono strutturalmente in perdita da anni - commenta preoccupato il segretario dei chimici - Nelle prossime settimane la Segreteria Territoriale UGL Chimici attiverà alcune iniziative volte alla sensibilizzazione dei cittadini e della politica sull’abbandono da parte di ENI del nostro territorio, promuovendo se necessario la mobilitazione di tutti i lavoratori affinché l’Azienda studi un piano industriale strutturato ed efficiente per permettere l’utilizzo dei fondi europei per l’innovazione tecnologica e la conversione dei siti produttivi in Sardegna", conclude Andrea Geraldo.
 Fonte : CORRIERE SARDO
UGLchimici

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